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Con la mia compagna di università
Scritta da: andrea85 (1)

Premetto che questa storia è realmente accaduta e racconta la mia più bella esperienza sessuale fino ad ora avuta. Tutto partì da un normale giorno di lezione nella mia università. Era un lunedì ed io come tutti i santi giorni mi preoccupo di raggiungere il prima possibile l’aula dove si svolgerà la lezione per occupare il posto per me e la mia amica Antonella, con cui dovevo seguire la lezione del lunedì. Lei infatti arriva quasi sempre in ritardo visto che non risiede sul posto de ogni mattina è costretta a fare numerosi chilometri in pullman. E’ una ragazza non particolarmente bella ma neanche brutta, alta non più di un metro e settanta, capelli e occhi scuri.. è l’espressione della classica ragazza di provincia. Veste semplice e non bada molto alla linea, la quale esalta però la sua terza molto abbondante di seno.
Ritornando a noi…quel giorno Antonella arriva in Uni particolarmente allegra e su di giri..si nota fin da subito il suo diverso atteggiamento. Pertanto decido di chiedere cosa gli fosse accaduto x farla sentire così bene. Lei mi racconta che le cose con il suo ragazzo, un tipo molto possessivo ed invadente, andavano male e che finalmente si era decisa a lasciarlo. Io allora decido di ascoltarla e di rassicurarla ulteriormente quando nel frattempo inizia la lezione. Mi accorgo inoltre, che per tutta la durata della stessa, Anto mi rivolge degli sguardi strani di cui mai prima di allora pensavo potessero esserci tra noi..in più cercava continuamente, con ogni scusa possibile, anche il minimo contatto fisico con me che io naturalmente ricambiavo volentieri. Finita la lezione mi dice.. facendomi intendere che avrebbe desiderato molto rimanere in compagnia di me ancora per un po’..che avrebbe dovuto aspettare fino a tardi l’arrivo del pullman che l’avrebbe riportata a casa. Io allora approfitto della situazione per invitarla a casa con la scusa più classica di poter sfruttare dell’occasione per rimettere in ordine i nostri appunti.
Essendo però una giornata particolarmente calda di fine settembre..(ci saranno stati almeno 30 gradi all’ombra!) solo entrando in macchina iniziammo entrambi a sudare in modo pazzesco..io accendo subito l’aria condizionata ma la macchina rimane lo stesso per un bel pò una vera fornace. Antonella che era venuta in università chiaramente con un abbigliamento particolarmente leggero: maglietta, jeans e infradito, mi fa subito intendere la sua sofferenza..io allora le chiedo al volo subito come provocazione se avesse piacere, una volta arrivati a casa, di farsi una bella doccia rinfrescante..lei x niente imbarazzata risponde subito di si ed anzi mi dice che avrebbe voluto chiedermelo lei stessa ma che allo stesso tempo non avrebbe voluto risultare troppo invadente..
Una volta entrati nel mio appartamento, vivo in affitto con un amico che però è quasi sempre a fuori a lavoro, la faccio accomodare e lei incuriosita decide di farsi un giretto x la casa. Il mio amico Marco era uscito come tutte le mattine molto presto e la casa era naturalmente un porcile. Era mezzogiorno e la fame iniziava a farsi sentire così chiedo ad Antonella, intenta a curiosare per la casa, se volesse sgranocchiare qualcosa..cerco allora qualcosa in cucina, ma nn trovo altro che un pacco di taralli ed una bottiglia mezza piena di vino. Propongo allora il classico “tarallucci e vino” che di buon grado Anto accetta. Tra un bicchiere e l’altro Antonella inizia senza problemi a spogliarsi dicendo di sentirsi troppo schifosa in quello stato..devo ammettere infatti che la mancanza di aria condizionata nell’appartamento certo non poteva aiutare in quel senso.. e che avrebbe voluto farsi immediatamente la doccia che le avevo promesso. Così senza imbarazzo tra il dire è il fare rimane scalza con soli top e mutandine..si vedeva chiaramente che quelle poche inibizioni che le erano rimaste nei miei confronti le aveva completamente perse col vino. Io col fare un pò imbarazzato le apro la doccia e le consegno degli asciugamani puliti…guardandola però la mia eccitazione per la situazione non poteva altro che aumentare. Antonella infatti pur essendo leggermente in sovrappeso aveva un corpo particolarmente curato dai piedi alla faccia. Lo slip veramente piccolo ne esaltava poi le curve di un fondoschiena proporzionato e senza alcuna imperfezione, di cui potevo ammirare l’accenno di spaccatura tra le natiche che la mutandine lasciava osservare. Ma la vera dote fisica migliore di Antonella non era altro che il seno, molto, molto abbondante…vederlo così bene da vicino mi aveva confermato la mia prima veloce impressione che ne avevo subito avuto. Non era di quelli appesi e moli anzi era anch’esso tonico e sodo..era inoltre in quella situazione facile constatare come i grossi capezzoli fossero già irrigiditi al di sotto del reggiseno.
Lei naturalmente aveva notato i miei sguardi indiscreti e così iniziò decise di stuzzicarmi con dei semplici gesti provocatori, chiedendomi poi se avessi anch’io voglia di fare il bagno con lei..dal tono però non era chiaro se facesse parte dello scherzo o se fosse invece seria..io allora per tutta risposta, volendo che fosse lei a scoprirsi chiaramente nelle intenzioni, non risposti…e lei in segno di sfida si tolse tutto quello che aveva addosso. Rimase completamente nuda di fronte a me per farsi guardare. Potevo finalmente osservare tutto il corpo di Antonella nel suo splendore. Mi fece effetto vedere quanto fosse curata e come anche la peluria nella parti basse dell’inguine fosse accuratamente tagliata per lasciare solo una piccolissima striscietta. Dopo questo breve momento di contemplazione lei con due mani decise di scatto di prendermi e baciarmi delicatamente sul collo. La mia eccitazione era pazzesca. Decisi allora di fare quello che mi sentivo..la presi in braccio e la portai sul mio letto. Iniziammo a baciarci piano piano finchè non sentii la sua lingua entrare dentro la mia bocca fin quasi la gola. Le nostre due lingue così si intrecciarono in un vortice di piacere che a stento solo quasi dieci minuti dopo decidemmo di fermare. Questa situazione finì infatti quando Antonella capì, vista la mia eccitazione, che era il momento di portarsi in avanti..e così iniziò a spogliarmi e togliermi tutto lasciandomi coi soli slip..era una situazione veramente nuova per me..vedere l’arnese alzato in quella maniera sotto la mutanda.. mi sembra di non averlo mai visto così. Lei era particolarmente divertiva della situazione che si mise a guardare e a non toccare per un pò..tanto che poi prese a baciarmi dappertutto tranne che lì. Io invece che non ce la facevo più arrivai con un grido di disperazione ad abbassare finalmente tutto. Antonella allora senza fretta lo prese in mano e lo iniziò a baciare come se fosse suo…vedere lei scendere e salire su e giù dal mio pene era veramente il massimo..da non crede. Vedere una ragazza così semplice nei modi che sembrava una esperta del settore era bellissimo.
Dopo un po’ però anche lei pretese di essere soddisfatta e quando mi avvicinai alla sua patatina potei fin da subito constare anche la sua grande eccitazione…era tutta bagnata quasi fosse già venuta da un pezzo. Le leccai bene tutto, aiutandomi con le mani per stuzzicare il clitoride bello e voglioso..quando le entrai dentro con la lingua sentivo chiaramente il suo piacere che lei quasi a stento controllava con i suoi urli. Sentire il suo odore era magico..come dicevo era molto curata ed ..anche lì sotto.. si vedeva come fosse attenta a lavarla bene per farne apprezzare solo i suoi sapori. Raggiungemmo uno stato tale di estasi che gli chiesi se volesse che le venissi dentro senza preservativo..Anto mi disse che nn c’erano rischi, visto che si accertata della cosa preventivamente con la pillola e che pretendeva anzi che le venissi dentro. E così d’un tratto ci trovammo con lei, sopra di me, con il mio arnese in mano che delicatamente infilò dentro di sé..Quando le entrai provai un piacere indescrivibile..le sue carni avvolgevano perfettamente i miei tessuti in un tuttuno che dava sensazioni che mai avrei pensato di sentire. Antonella iniziò a muoversi dolcemente a ritmo cadenzato per un paio di minuti fino quando poi, presa dalla maggiore voglia, lo aumentò sempre di più fino alla conseguente esplosione mia dentro di lei..a cui ne conseguì il suo massimo urlo.
Esausta si accasciò su di me…per un quarto d’ora rimanemmo in quella posizione uno sopra l’altro, non volevamo dividerci da quel piacere tanto bello che quando decidemmo di farlo sembravamo quasi pentiti. Vedere colare lo sperma sul mio pene e allo stesso tempo sulle sue pareti vaginali riprese quasi in noi la voglia di rifarlo..così che Antonella decise di soddisfarmi pulendomelo oralmente per bene. Io la ringrazai per quella magica scopata e lo stesso fece lei con me.
Infine ci trovammo tutte due nella vasca del bagno abbracciati per la tanto annunciata doccia.

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