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a volte capita
Scritta da: morolatino (2)

A volte le cose succedono con le persone che meno ti aspetti. Una casualità mi ha fatto vivere un’avventura estremamente eccitante con una donna che mi non pensavo fosse cosi calda e maiala.
Causa lavoro fui trasferito in Calabria, sinceramente la cosa non era tanto presa bene ne da me ne da mia moglie. Comunque sarò breve mi ritrovai in un paesino sperduto della con pochi abitanti a dire la verità tutti simpatici, accoglienti e generosi, infatti essendo piccolo il paese tutti si conoscevano e tutti si accorsero di me mi chiamavano lo straniero per un beve periodo alloggiai nel piccolo albergo. Ogni mattina andavo a fare colazione nel bar che era pure tabacchino e puntualmente potevo incontrare le belle signore locali che non erano per niente male anzi alcune erano proprio bone e non disdegnavano le mie avance e simpatiche battute. In poche parole avevo conosciuto tutti certo diverso da quello che mi ero immaginato, e da come mi avevano parlato dei calabresi con la coppola e la lupara, e le donne con le vesti e i baffi, tutt’altro le donne sfoggiavano dei bellissimi vestiti alla moda curate e disinibite tanto che erano loro a farmi i complimenti ed attaccare bottone, anche se non mi sbilanciavo più di tanto avevo sempre un certo timore. Ero entrato in amicizia con un operaio locale giovane più di me che mi aveva detto in confidenza che -“le calabresi sono le più zoccole, specie con gli stranieri come te approfittane specie se sposate ma occhio a non dire niente altrimenti ….”- e mi fece segno con le dita a farmi capire te lo tagliano.
Una mattina solita colazione ma prima del previsto, e mentre sorseggiavo un cappuccino,entra una donna con gli occhi più scuri e penetranti che io abbia mai visto, mora carnagione abbronzata, occhi neri penetranti, vestita tutta di nero con pantaloni e maglia aderente che mette in evidenza seno e culo, tacchi a spillo che tenendo alto il polpaccio manda in su anche il culo mostrandolo in tutta la sua forma. Ci guardiamo negli occhi senza dire una parola (io non ho parole) e quando la guardo da sopra a sotto e le dico un –“buon giorno” facendogli capire che mi ha colpito lei risponde e mi guarda ancora ammiccando un sorrisino appena il barista si volta lei distoglie lo sguardo e fa l’indifferente . Rimango in silenzio turbato cerco i suoi occhi nello specchio del bancone che incontro,beve il caffe e va via regalandomi ancora uno sguardo fugace.
-“ Che culo esclama il barista appena va via”- seguendolo con lo sguardo io sorrido pago e vado via . La vedo salire in macchina ci gurdiamo ancora lei sorride e parte io la seguo si ferma ad uno stop e nello specchio vedo i suoi occhi non so cosa fare ho il cuore in gola ma devo dirle qualcosa.
Non mi è mai capitato niente di simile forse e la paura o forse l’eccitazione. si ferma sul lungo mare non c’è nessuno in giro mi affianco a lei mi guarda e mi dice “-Allora mi sta seguendo”- le sorrido e le dico –“si, volevo solo dirti che sei molto affascinante e volevo sapere il tuo nome”-
Lei risponde – tu sei il geometra della …….. o sentito parlare di te ,sei sposato? – rispondo di si mette la marcia e parte strano comportamento ma sorrideva e la seguo, mi tengo a distanza sta andando fuori paese, la seguo per una ventina di km fuori paese in campagna, ogni tanto mi avvicino e lei mi sorride nello specchietto, prendiamo una stradina secondaria ed in poco tempo siamo di fronte ad un cancello mentre cammina apre col telecomando e appena entrati chiude.
Quando fermo la macchina dietro di lei il cuore mi va a mille, lei scende e si avvicina alla macchina
- tranquillo qui nn c’è nessuno vieni –
scendo e la seguo con lo sguardo fermo sulle natiche che ondeggiano. Il suo profumo mi entra nelle narici, appena dentro lei si ferma a sull’uscio e mi fa entrare chiudendo la porta dietro di se, a quel punto le dico a un profumo piacevole, lei mi dice che lo a messo solo in un punto indicandomi il collo sotto l’orecchio, e avvicinandosi per farmi sentire, le sfioro l’orecchio con il naso e sentendo il profumo le d ho un leggero bacio sul collo, la vedo mordersi il labbro e la sua pelle si arriccia, la guardo negli occhi e la tiro verso di me la bacio ancora sul collo,le mordo il lobo dell’orecchio e piano arrivo sulle sue labbra le nostre bocche si uniscono e le lingue si cercano si contorcono una all’altra. Le mie mani percorrono le sue curve le stringo le natiche ed i seni la sento stringermi e muovere il suo bacino nella ricerca del contatto col mio le faccio sentire quanto sono duro, sono preso da un turbine di emozioni la voglio la desidero, le mie mani la scoprono la toccano un po’ con forza e con delicatezza,anche le sue fanno la stessa cosa di forza giro stringendole i seni con entrambi le mani e facendole sentire il mio cazzo duro tra le natiche lei asseconda il mio movimento con il suo corpo buttando la testa indietro e lasciansi baciare il colle, le tiro via la maglia lasciandola nuda a un reggiseno nero merlettato che le tiene su il seno sento la stoffa e la pelle liscia, la rigiro e la bacio, le scopro i seni le aureole sono belle grosse e i capezzoli diritti e duri e un piacere leccarli e morderli, le apro i pantaloni che scivolano lungo le gambe le accarezzo il culo nudo e seguo l’elastico del perizoma fino ad arrivare sul linguine piano le mie dita entrano nella sua vagina, e bagnata e calda, scendo dal seno con la lingua fino al monte di venere ed tirando via il tanga la lecco cercando il clitoride con le dita la masturbo le ficco dentro due dita fino in fondo lei tiene la mia testa indicandomi dove più le piace che la mia lingua la tocchi, la sento godere ansimare vibrare il suo corpo a un fremito le mie dita e la mia mano sono ricoperte del suo nettare, risalgo fino al seno e poi fino alle labbra baciandola e facendogli sentire il suo sapore, sta ancora ansimando mi tira via la maglia con un sol colpo, mi sbottona il jeans e tira fuori l’uccello lo afferra e mentre mi sega ci baciamo ancora scende giù baciandomi sul torace sulla pancia e piegata sulle ginocchia mi guarda negli occhi e mi bacia le palle mordendole e succhiandole mentre me lo continua a scappellare, si mette in bocca la cappella e mi succhia in modo stupendo come se sapesse che in quel modo mi fa impazzire, continua cosi per un tempo indefinito lo succhia poi con la lingua giro intorno alla cappella per poi scendere con la lingua lungo tutta la lunghezza ,non so se è più bello guardarlo o sentire la sensazione che mi da, la tengo per la nuca e le dico che mi fa impazzire le chiedo di toccarsi e lei mi mostra che lo sta già facendo, non voglio venire senza averla scopata
le dico che voglio scoparla e la tiro su lei mi dice che non aspetta altro , l’appoggio su un divano lei si siede e apre le gambe invitandomi a scoparla mettendosi due dita fra le labbra rosse e bagnate , lo metto dentro in un sol colpo facendola urlare comincio a pomparla prima piano e poi sempre con più foga le metto le mano sotto prendendola dai glutei e stringendoli la stessa cosa fa lei, una posizione stupenda la sento tutta cosi come lei sente me, mi incita a sfondarla mi dice che e da tempo che no la scopavano come le piaceva ,che il mio cazzo la riempie e la fa impazzire tutte quello che a noi uomini piace e che ti ingrifano di più, mi fermo la prendo di peso senza tirarlo fuori e cambiamo posizione la faccio venire sopra, fantastica mentre le accarezzando baciavo mi godevo quella venere che mi sbatteva sopra stava godendo avevo il ventre bagnato fino a sotto le palle tanto era bagnata le ficcai un dito nel culo chiedendogli se me lo dava lei, lei mi fece un cenno con la testa conti quando a gustarsi il mio cazzo, la fermai la voltai e la presi da dietro mentre la sbattevo le insalivavo il buco lei urlava di piacere tenendomi la mano che le faceva il culo, le appoggiai la cappella e la spinsi dentro dopo un po’ di resistenza la penetrai sentii come se avessi strappato qualcosa e comincia a pomparla prima mi diceva di fermarmi ma poi ficcandomi le unghie nella pelle della mano che le teneva una tetta mi disse di sfondarla che le piaceva la pompai per un po’ fino a che non sentendola venire venni anche io le schizzai fra le natiche e sulla schiena un litro di caldo sborro. Dopo un attimo di respiro mi chiese – ma come ti chiami – non ci siamo nemmeno presentati . – risposi Avremo tempo di conoscerci adesso che ci siamo incontrati-
Fu la prima delle lunghe scopate con A …. Una donna molto calda e misteriosa.

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