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i sogni si avverano
Ciao mi chiamo J. e sono qui per raccontarvi il mio sogno ricorrente che dopo tanto tempo si è avverato. Quasi ogni notte mi capitava di sognare un grande cazzo nero... Però non potevo mai essere soddisfatta dato che non conoscevo nessun bel ragazzo di colore.. Ma un giorno essendo in vacanza, un ragazzo molto alto sudamericano venne da me, e iniziammo a parlare. Subito ci piacemmo e ci vedemmo alla sera. Per iniziare una semplice cenetta nella quale lui inizia a squadrarmi (bella ragazza, occhi da gatta, capelli lunghi e castani, una bella 4 di reggiseno e un culo da favola)e io faccio lo stesso con lui. Non mancano i piedini, e lui arriva fino alle mie mutandine, poi però si ferma il tutto e ognuno se ne va nelle proprie stanze. L'indomani ci reincontrammo in spiaggia. Io stavo comodamente prendendo il sole in topless (e di questo non me ne vergogno), e lui subito mi notò. Arrivò e mi salutò. Poi parlando del più e del meno ci demmo appuntamento per la sera, però non più a cena ma in camera sua, dove mi aspettava una lunga serata. Quel pomeriggio non scesi in spiaggia perchè ero troppo preoccupata a pensare a cosa mi sarebbe successo (dovete sapere che io ho una grande passione per i giochi erotici). Ero in camera mia a scegliere gli abiti adatti per l'appuntamento, quando scelsi una mini mozzafiato che non copriva tutto il mio fondoschiena e si intravvedeva il mio perizoma di pizzo nero, poi sopra una magliettina trasparente bianca che mi faceva esaltare le forme, e i capezzoli, si mi piacevo proprio e decisi di truccarmi un po, proprio come fanno le puttanelle. Mi piaceva sentirmi puttana.
Arrivò presto l'ora dell'incontro e io mi recai da lui, e mentre attraversavo il corridoio gli sguardi della gente (soprattutto uomini di una certa età) erano puntati su di me, e questo mi eccitava moltissimo.
Arrivai finalmente alla sua stanza, bussai, e mi aprì. Com'era bello...
Appena chiusa la porta alle mie spalle mi sorpresi di non essere subito catapultata sul letto, ma mi diede un dolce bacio e mi offrì una rosa. Poi mi fece accomodare in salotto dove trovai il tavolino apparecchiato con vino bianco e fragole. Iniziai a fantasticare ma lui sembrava essere veramente tranquillo.
Ci sedemmo sul divano e lui versò un po di vino nel bicchiere e mi offrì una fragola...mmm che buona...poi feci lo stesso io e il gioco si faceva caldo...iniziò a leccarmi le dita e vide nei miei occhi l'eccitazione che saliva. In ogni caso non dovetti prendere io l'iniziativa perchè a quel punto K. capì le mie intenzioni. Iniziò a baciarmi l'orecchio e di li scese sul collo, mentre le sue mani inizavano ad esplorare il mio corpo. Mi tolse la maglietta che avevo e iniziò a stuzzicarmi i capezzoli..Mamma mia che eccitazione, era bravissimo, li strizzava e poi li leccava, giocava divinamente con il mio seno. Prese il bicchiere di vino e iniziò a versarlo sul mio seno e poi leccava. io intanto iniziavo ad esplorare il suo corpo e gli tolsi la camicia. Aveva i pettorali scolpiti e iniziai ad accarezzarlo. Lui intanto continuava a giocherellare con il mio seno e più in giù sentii che iniziavo a bagnarmi. Mi piaceva. Decise ad un tratto di prendere del ghiaccio e passarlo sui capezzoli, mi irrigidii per il freddo e subito iniziarono a gonfiarsi di più..mordeva e stuzzicava, stringeva leccava. Che goduria. Poi piano piano scese con il cubetto di ghiaccio fino ad arrivare alla mini, che non vide neanche, tanto che andò sotto e sentì che ero gia bagnata. Con le dita iniziò a massaggiarmi la mia fighetta e si accorse che mi muovevo a suo ritmo. Poi mi tolse il perizoma e mi lasciò la gonna. Piano piano avvicinò la bocca alla mia figa e inizò a leccarla divinamente, infilò anche due dita e dopo 10 minuti di delirio venni, lui non perse l'occasione di pulire il tutto. Poi mi disse "ora tocca a te bella puttana". Quelle parole mi eccitarono tantissimo, tanto da non capire quello che feci subito dopo.
Mi alzai di colpo lo presi e lo gettai sul divano, gli tolsi i jeans e gli slip. Uscì un cazzone nero di 30 cm, e non esagero. Rimasi allibita ma mi misi subito al lavoro. Leccai e provai ad infilarlo nella mia piccola bocca ma non entrava, lui si accorse e da qui uscì la sua vena diabolica. Mi prese per i capelli e iniziò a spingere la testa contro il suo cazzo. Avevo le lacrime agli occhi, non ce la facevo più, ma mi piaceva essere trattata così. Mi diceva tante cose porche e io non mi tirai indietro. Poi mi prese in braccio e mi portò in camera da letto dove c'era un comò abbastanza alto, mi mise li sopra a pancia in giù e iniziò a leccarmi la figa da dietro. Nel frattempo dal bagno venivano dei rumori. E mi accorsi che c'erano altri 2 ragazzi di colore, P. e S. mi videro e capirono il tutto. Uscirono e in mano avevano delle corde. Mi legarono i polsi con le corde ai piedi del comò e anche le gambe. Ero immobilizzata. K continuava a fare il suo lavoro da dietro e davanti invece mi si prostra un altro bel cazzone meno lungo ma in buone condizioni, e me lo mise dritto alla bocca, iniziai a leccare ma anche quello non entrava tutto. Beh, ora potevo dire che i miei sogni si stavano avverando, e continuavano in meglio!! Mentre K. e P. erano al lavoro S. era andato in salotto a prendere le fragole e il vino. Con le fragole iniziò a stuzzicarmi la fighetta insieme a K. devo dire che era fantastico. Ma io volevo sentirli dentro di me. Ma niente da fare, continuavano a giocare con me, come se fossi un giocattolo. Ma ad un certo punto, mentre ero indaffarata con il cazzo di P., K me lo mise dentro con un colpo solo ed io urlai dal dolore, era troppo grande. Lui entrava ed usciva sempre con forza e ad ogni penetrazione urlavo, poi man mano che i colpi si facevano più veloci iniziai ad ansimare e devo dire che entrò quasi tutto. nel frattempo S. mi stuzzicava il mio buchino, non ero vergine ma era da un po' che non vedeva un bel cazzo e avevo paura della sua reazione. iniziò ad infilarci un dito, poi due, e gia sentivo un po di dolore. Poi ci mise un po di saliva. Mi slegarono per portarmi sul divano e li si sedette K. mi "accomodarono" sopra di lui che riprese a stantuffarmi. Da dietro S continuava a stuzzicarmi e P da davanti mi strizzava i capezzoli. Ad un certo punto sento una cosa premere sul buchino, mi giro e vedo S che faceva entrare la cappella, urlai e cercai di dimenarmi ma P mi fermò mi tirò in avanti e mi disse "stai zitta puttana e succhia" e subito mi ritrovai a succhiare il suo cazzo, mentre S mi penetrò con violenza, piangevo ma non mi sentiva nessuno perchè il cazzo di P mi stava quasi soffocando. Era una sensazione fantastica, queste cose continuarono per tutta la notte e si davano il cambio. La mattina mi ritrovai distesa sul letto nuda e loro 3 in parte a me che mi guardavano. Non appena realizzai dove fossi mi dissero "soddisfatta?" e io dissi con un sorriso malizioso "no".. allora loro non contenti presero le corde e mi legarono al letto e ricominciarono... La giornata la passammo in camera a scopare assiduamente. Da quel giorno io e K siamo insieme e non mancano le scopate con i suoi amici. A presto per i nuovi racconti

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