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sogno proibito
decidemmo ke dopo sposati avremmo abitato con mia suocera, vedova da 4 anni. la suocera, donna bellissima di 48 anni, carattere di ferro ed allo stesso tempo dolcissimo.

vivere assieme a una donna così può far volare qualsiasi immaginazione. così dopo poco tempo cominciai a non pensare a lei come la mamma di mia moglie, ma a una donna da amare.

ovviamente mi limitavo a guardarla stando accorto di nn essere sorpreso da mia suocera e tanto meglio da mia moglie.

il desiderio di stare con lei cresceva di giorno in giorno, ma, giustamente, ero frenato dalla paura di sbagliare.

una mattina di un anno fa, ai primi caldi della primavera, ero in bagno a fare una doccia, appena finita uscii dal box doccia in accappatoio. quando sento bussare. è mia suocera ke dice:

"max sei ancora a far la doccia? dovrei usare il bagno"

"no valeria, puoi entrare, ho finito"

era avvolta in una vestaglia semitrasparente ke lasciava immaginare e no. entrò ed io uscii. ci scambiammo un sorriso. a quel belvedere mi accorgo ke ero in piena erezione e pensavo a come fosse bello far l'amore con valeria.

aspettai ke uscisse x rientrare in bagno. si apre la porta e lei esce mentre sto entrando. ci scontriamo e la prendo nei fianchi, sento che nn resisto e l'abbraccio cercando di baciarla.

"ma ke fai...sei impazzito" mi dice cercando di divincolarsi dalle mie braccia. la stringo per non farla fuggire.

"vale...nn ce la faccio più...è molto tempo ke nn faccio altro ke pensarti"

sento il suo profumo e mi eccito sempre di più. lei sente il mio cazzo duro sulla pancia e cerca di fuggire.

"non dire queste cose...ricordi chi sono vero?"

"si...sei la donna ke desidero"

incrocio la sua bocca e la bacio, sento ke le sue difese cominciano a cedere. poi finalmente apre la bocca e ricambia il bacio. ora le sue braccia sono avvinghiate a me. baciandoci scivoliamo sul pavimento. tocco quel seno bello e duro, lei fa altrettando col mio cazzo, lo masturba.

non aspetto ke si toglie gli slip, con un colpo secco strappo quel fazzoletto di stoffa. vedo una foresta di peli neri e riccioluti. in un lampo sono sopra di lei ke allarga le gambe x accogliermi meglio.

entro in lei, sento il calore della sua fica bagnatissima, la scopo mentre lei emette gridolini di piacere. veniamo assieme in un vortice di godimento.

ci troviamo distesi l'uno al fianco dell'altra

"perchè mi volevi respingere?"

"max...sono tua suocera...nn volevo ke accadesse"

"eppure lo volevi come lo volevo io"

"si max...lo desideravo...dal primo giorno ke ti ho conosciuto...non ho mai pensato ad altri ke nn fossi tu...non immagini quante volte ho sostituito il tuo cazzo con i miei diti...ti sentivo quando scopavi mia figlia e non resistevo...mi sono sempre masturbata pensando a te"

mi alzai e le presi una mano dirigendomi verso la sua camera da letto. tornai a baciarla toccandole i seni. si stese sul letto, io cominciai a leccare quel bochetto ke aveva fra le cosce. lei tornò a emettere gridolini, mi metto nella posizione del 69 e sento la sua bocca intorno al mio cazzo. più la lecco e più mi spompina.

"vieni ti voglio fare un regalo...ti dono la mia verginità"

in un primo momento nn capìì cosa intendesse, mi fu chiaro quando scese dal letto e si inginocchiò posando il busto sul letto. mi stava offrendo il culo. scesi e mi misi dietro di lei.
appoggiai il cazzo sul buchino che avevo lubrificato e cominciai a penetrarla.

nn fu facile, sentivo dolore sulla cappella come lo sentiva anche lei. le sue mani stringevano il lenzuolo sempre più. la penetrai totalmente.

"non importa se mi fai male...ti prego...spingilo tutto dentro...goditi il mio regalo"

quel culo nn era mai stato profanato. mi godei quel regalo inaspettato ma sognato da sempre.

tornammo sul letto e la scopai nuovamente.

"vienimi in bocca...voglio bere ogni goccia del tuo nettare"

mi tolsi dalla sua fica e misi il cazzo vicino alle sue labbra. non ho mai provato un piacere simile. venni nella sua bocca con fiotti di sborra.

tornammo alla vita di sempre, io e mia moglie al lavoro e valeria ad accudire la casa. ci si scambiava sguardi di fuoco aspettando la prossima occasione.

si pranzava tutti e tre assieme fino al giorno ke mia moglie telefonò. rispose valeria, dopo aver attaccato la cornetta mi dice

"oggi anna nn torna x pranzo, ha problemi in ufficio"

lo disse con un gran sorriso

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